Neil Gaiman

Neil Gaiman: le 8 regole della scrittura

Nel febbraio del 2010 The Guardian ha intervistato 4 celebrati autori contemporanei domandando quali fossero i loro dieci comandamenti della scrittura. Mi sono piaciute le risposte di Neil Gaiman, non solo perché alla richiesta di dieci massime ha risposto con sole otto, ma anche perché i suoi consigli allo scrittore – scrivi, metti una parola dietro l’altra, finisci – racchiudono l’idea della scrittura come mestiere, un’arte che richiede fatica. L’immagine del divino fuoco della scrittura, che o ci nasci o non ci puoi far niente, m’è sempre stata un po’ indigesta, specie in questo periodo che fatico sulla pagina bianca. Le otto massime di Neil Gaiman mi dicono di tenere duro.

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Guida per babbani agli artefatti magici

Gli oggetti magici del mondo di Harry Potter raccolti in un poster

La storia del Prescelto ha un seguito, ma credo mi terrò alla larga da questo nuovo capitolo.
La ragione per cui non leggerò Harry Potter e la maledizione dell’erede è semplice: paura. Si, paura di guastare la mia fantasia di bambina (e poi adolescente). Harry Potter è la storia con cui noi degli anni ’90 siamo cresciuti, dai primi due libri magici e infantili ai volumi de I doni della morte, così cupi e avventurosi da essere letti nel giro di un paio di notti insonni nonostante la scuola il giorno dopo.

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David Bowie: i 100 libri preferiti

L’artista, l’uomo, il mito… Volete il mio consiglio? Andate a vedere la mostra David Bowie is a Bologna! C’è tutto quello che vorreste conoscere e che avete sempre saputo di Bowie, raccontato con una perfetta combinazione di immagini, testi, video, documenti e, naturalmente, musica.

A parte un video che mostra il funzionamento del programma Verbasizer usato da Bowie su un vecchio Mac per aiutarsi nella composizione dei testi e l’attività pittorica del periodo berlinese (a me quasi del tutto sconosciuta), mi ha più di tutto incuriosita l’installazione di una delle sale centrali. È una struttura a spirale costituita da libri sospesi nel vuoto.

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fumetto su frida khalo

Strani, ma non da soli

Sono qui e sono strana proprio come te.

Erroneamente attribuiamo questa frase a Frida Kahlo, artista messicana vissuta nella prima metà del ‘900.
L’autrice è Rebecca Martin, che, da grande fan di Frida, si è ispirata alla sua figura per scrivere un breve testo che ne condensasse la vita e il pensiero. La frase è poi stata sovrapposta ad una fotografia dell’artista: internet ha fatto il resto.
Questo non fa che rafforzare il messaggio del fumetto di Zen Pencils che stai per leggere: Frida Kahlo, con la sua unicità, è fonte d’ispirazione e modello per ragazze e donne di ogni generazione.

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Perché è utile tenere un diario creativo

Hai mai provato a scrivere un diario? Io si, tante volte. Per anni il difficile è stato cominciare. Che cosa scrivere e come? Adesso ho una serie di taccuini su cui appunto giornalmente (o quasi) idee varie e scarabocchi sgraziati. Non proprio un diario, ma qualcosa di simile. Lo trovo utile per rendere più fluida la scrittura e organizzato il pensiero.

E poi ci sono le app: Day One è di certo il miglior diario digitale in circolazione.

In una interessante (e per nulla pallosa) conferenza, Teresa Amabile, docente alla Harvard Business School ed esperta di creatività nel mondo del business, ha dimostrato quanto è utile registrare con costanza gli avvenimenti professionali e personali della nostra vita.

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4 fumetti (non solo) per ragazze

Dicono che i fumetti siano roba da maschi. Beh, non è vero!
Nel settembre del 2015 il 53% di like, commenti e interazioni con le pagine Facebook di graphic novel, case editrici e affini venivano da donne. È finita l’epoca della stramba e solitaria ragazza nerd (ammesso che un’epoca del genere sia mai esistita): adesso i fumetti sono roba per tutti e un po’ lo si deve anche a quegli autori che eleggono a protagoniste delle loro storie ragazze e donne in gamba, che remano contro stereotipi e pregiudizi o almeno ci provano, come queste quattro!

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