Fish: a tap essay

Cosa significa amare qualcosa su internet?

Sono assuefatta al continuo flusso d’immagini e informazioni di internet, e questo mi frustra parecchio perché tra tanta abbondanza nulla ha più significato. A condividere un link su Facebook ci metto un secondo, per un mi piace ci vuole ancora meno. E poi? E poi quell’articolo così interessante diventa uno fra i tanti, finché non scivola al fondo del mio feed. Non lo rivedrò mai più.

Dunque che cosa significa oggi amare qualcosa su internet?

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Algoritmo Instagram: attivare le notifiche non è la soluzione

Per ora niente algoritmo. Instagram ha messo in stand by l’aggiornamento che avrebbe riordinato i nostri feed in base alla rilevanza dei contenuti.
Intanto si moltiplicano gli appelli degli instagramer che chiedono ai follower di attivare l’opzione di notifica per non perdere i nuovi post. Ma farlo potrebbe rivelarsi controproducente sul luogo periodo, e adesso ti spiego perché.

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Foto stock gratis: dove trovarle

Il web parla per immagini. Se hai un blog o un sito dovresti tenerne conto curando la qualità dei contenuti visivi con la stessa attenzione che riservi ai testi.
L’ideale sarebbe usare fotografie di tua proprietà, scattate da te o da un professionista, ma non sempre si riesce ad avere lo scatto giusto quando serve. In questi casi ricorro a servizi online che offrono immagini gratuite, utilizzabili senza timore di violare il copyright perché pensate proprio per venire incontro alle quotidiane necessità di blogger, web master, grafici e affini.

Ti lascio qualche link che ti potrà tornare utile nei momenti di crisi…  😉

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Snapchat spiegato dai millenial

Snapchat spiegato dai millennial

Ben Rosen, uno dei tipi di BuzzFeed, ha chiesto alla sorellina di 13 anni di insegnargli a usare Snapchat.

ME: Tell me what your day is like on Snapchat.
BROOKE: When I wake up, I have about 40 snaps from friends. I just roll through and respond to them.
ME: How do you respond? Like, “haha good one, Elsbitch”?
BROOKE: No conversations…it’s mostly selfies. Depending on the person, the selfie changes. Like, if it’s your best friend, you make a gross face, but if it’s someone you like or don’t know very well, it’s more regular.
ME: I’ve seen how fast you do these responses… How are you able to take in all that information so quickly?
BROOKE: I don’t really see what they send. I tap through so fast. It’s rapid fire.

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La Galassia delle Cover

Viviamo in un mondo di cover. Cover per i telefonini, certo, ma anche di brani musicali talmente famosi da venir interpretati e reinterpretati in continuazione.

Dici di voler ascoltare Hallelujah, ma quale intendi? La versione di Bon Jovi? Quella di Jeff Buckley? O magari quella strafamosa di Leonard Cohen?
Come si fa a raccapezzarsi in un mondo di cover che piovono da tutte le parti?

Beh, prima non lo so, ma adesso c’è Galaxy of Covers, un sito web che raggruppa tutte le cover in galassie che ruotano attorno alla canzone originale.

L’idea parte da uno studio grafico di Zurigo che ha programmato la pagina in HTML, CSS e JavaScript servendosi di software open source.

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podcast da ascoltare

Podcast, consigli per l’ascolto

Qual è la grande differenza tra radio e podcast? La radio trasmette programmi a determinati orari della giornata e se non ti sintonizzi in tempo, ciao. I podcast invece, una volta messi online, restano lì, sempre a disposizione di chi li vuole ascoltare.

Ecco spiegato perché gli auricolari del mio iPhone sono spesso impegnati a riprodurre podcast: scelgo io cosa ascoltare, quando e come.

Il panorama del podcasting italiano è in crescita e quello anglosassone si è consolidato da tempo. Sapendo dove cercare, si trovano programmi davvero ottimi.

Ti consiglio i miei preferiti!

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#RIPtwitter – Algoritmo si, algoritmo no?

Un feed basato su un algoritmo che sceglie per noi è il male? Si e no.

No perché il tempo che abbiamo a disposizione in una giornata è veramente poco, perciò ben venga uno strumento che ci velocizza il lavoro proponendoci contenuti mirati.
Si perché, come nota Mantellini, gli algoritmi sono “per ora, incredibilmente primitivi e soprattutto nelle mani sbagliate”.

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