Snapchat spiegato dai millenial

Ben Rosen, uno dei tipi di BuzzFeed, ha chiesto alla sorellina di 13 anni di insegnargli a usare Snapchat.

ME: Tell me what your day is like on Snapchat.
BROOKE: When I wake up, I have about 40 snaps from friends. I just roll through and respond to them.
ME: How do you respond? Like, “haha good one, Elsbitch”?
BROOKE: No conversations…it’s mostly selfies. Depending on the person, the selfie changes. Like, if it’s your best friend, you make a gross face, but if it’s someone you like or don’t know very well, it’s more regular.
ME: I’ve seen how fast you do these responses… How are you able to take in all that information so quickly?
BROOKE: I don’t really see what they send. I tap through so fast. It’s rapid fire.

Ecco, io il senso di Snapchat nella vita di tutti i giorni ancora non l’ho capito. Percepisco il potenziale del divertimento, ma mica so bene come sfruttarlo. L’app è lì sul mio telefono da mesi e tutto quello che ho fatto è stato aggiungere di quando in quando un paio di foto in My Story e forse due o tre video.
Però su Snapchat ci sono anche io (@nannerel), perché sono curiosa, perché è il social del momento, perché forse un giorno capirò.

Tu lo usi? Hai qualche suggerimento?

Intanto, leggendo il post su BuzzFeed, ho scoperto che chiunque può creare filtri geografici andando sul sito di Snapchat. Ora che lo so, il divertimento comincia a farsi più concreto!