Quando i Beatles tennero un concerto e si presentarono solo in 18

Da qualche parte bisogna pur cominciare. Per i Beatles una di quelle parti fu il Palais Ballroom di Aldershot, dove nel 1961 si esibirono di fronte ad un pubblico di sole 18 persone. Nessun evento esclusivo… è che semplicemente dei Beatles non fregava niente a nessuno. I Beatles non erano ancora THE BEATLES. Era il primo concerto nel sud dell’Inghilterra per Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Pete Best.

Arrivammo, scaricammo la roba, i ragazzi posizionarono gli amplificatori e aspettammo che la gente arrivasse a frotte – e aspettammo, e aspettammo, e aspettammo.

Terry McCann

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Stranger Things: la soundtrack completa

Mornings are for coffee and contemplation è diventato il mantra del lunedì mattina. La verità è che quei piccoli nerd in bicicletta all’avventura per il quartiere iniziano a mancarmi, e ogni scusa è buona per parlare di Stranger Things. Dopo le 20 più belle fan art, per calarci ancora una volta nel mood della serie abbiamo la playlist comprensiva di tutte le canzoni orecchiate nel corso degli otto episodi.

Secondo quale criterio i fratelli Duffer, ideatori della serie, avranno selezionato le canzoni per Stranger Things, scegliendole tra il mare di brani musicali esistenti? Logico pensare che quelle fossero le canzoni della loro infanzia… E invece no.

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meryl streep come florence

Florence, l’arte del cantare male

La storia tragicomica della peggiore cantante del mondo

Il viso come una maschera in cui naso e zigomi sono il punto d’appoggio del suono, il diaframma che regola la respirazione sostenendo il flusso d’aria, la lingua che si muove sui binari dei denti modulando la nota. Sono tutte cose che ho imparato dalla mia insegnante di canto, una soprano formidabile con un sorriso contagioso. Ho anche imparato che nemmeno la più orecchiabile aria di Mozart è facile da cantare, perché il suono corretto non è semplice da produrre. I professionisti ci riescono, e, lasciati alle cure di chi ci sa fare, anche i vocalizzi della Regina della Notte sembrano un gioco da ragazzi.

Ma quanto può essere difficile cantare male… di proposito?

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David Bowie: i 100 libri preferiti

L’artista, l’uomo, il mito… Volete il mio consiglio? Andate a vedere la mostra David Bowie is a Bologna! C’è tutto quello che vorreste conoscere e che avete sempre saputo di Bowie, raccontato con una perfetta combinazione di immagini, testi, video, documenti e, naturalmente, musica.

A parte un video che mostra il funzionamento del programma Verbasizer usato da Bowie su un vecchio Mac per aiutarsi nella composizione dei testi e l’attività pittorica del periodo berlinese (a me quasi del tutto sconosciuta), mi ha più di tutto incuriosita l’installazione di una delle sale centrali. È una struttura a spirale costituita da libri sospesi nel vuoto.

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playlist classic rock cover

Playlist #1

Qual è lo scopo di condividere una playlist? Nessuno, solo la speranza che quello che rende felice me possa far piacere anche a qualcun altro.
Quindi ecco, ho messo insieme questa playlist senza un’idea particolare in mente, se non quella di ascoltare buona musica secondo l’umore del momento.
Dentro trovi di tutto, da Eric Clapton a Birdy passando per Amanda Palmer e Paul McCartney, ma secondo un disegno melodico unitario. Premi play, alza un po’ il volume e poi dimmi che te ne pare! 😉

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La Galassia delle Cover

Viviamo in un mondo di cover. Cover per i telefonini, certo, ma anche di brani musicali talmente famosi da venir interpretati e reinterpretati in continuazione.

Dici di voler ascoltare Hallelujah, ma quale intendi? La versione di Bon Jovi? Quella di Jeff Buckley? O magari quella strafamosa di Leonard Cohen?
Come si fa a raccapezzarsi in un mondo di cover che piovono da tutte le parti?

Beh, prima non lo so, ma adesso c’è Galaxy of Covers, un sito web che raggruppa tutte le cover in galassie che ruotano attorno alla canzone originale.

L’idea parte da uno studio grafico di Zurigo che ha programmato la pagina in HTML, CSS e JavaScript servendosi di software open source.

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