Harper Lee

I consigli di Harper Lee ai giovani scrittori

Harper Lee, autrice di Il buio oltre la siepe (To kill a mockingbird) non amava rilasciare interviste. In una conversazione privata con Oprah Winfrey a proposito della sua ritrosia, Harper Lee si paragonò a Boo Radley: «If you know Boo, then you understand why I wouldn’t be doing an interview. Because I am really Boo».

Una delle poche interviste realizzate all’autrice dopo il successo de Il buio oltre la siepe e l’uscita dell’omonimo film con Gregory Peck è quella realizzata nel 1964 da Roy Newquist per la radio WQXR.

Nel corso dell’intervista con Roy Newquist Harper Lee diede alcuni consigli indirizzati ai giovani scrittori.

  • Hope for the best and expect nothing in terms of recognition
  • Write to please an audience of one: yourself
  • Write to exorcise your divine discontent
  • Gather material from the world around you, then turn inward and reflect
  • Don’t major in writing

Harper Lee è mancata nel 2016 all’età di 89 anni. Dopo Il buio oltre la siepe, per il quale vinse il premio Pulitzer nel 1960, non pubblicò altri libri se non Và, metti una sentinella (Go set a atchman) nel 2015 che però era nato come una prima stesura di Il buio oltre la siepe.

Lei stessa si definì “a slow worker”. Il buio oltre la siepe è stato frutto di una lunga gestazione. D’altra parte Harper Lee dichiarò che, a differenza di molti scrittori che trovano odioso il momento di convertire un’idea in frase di senso compiuto, a lei scrivere piaceva così tanto da non voler più uscire più di casa una volta iniziato.

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