Che perfetta coincidenza trovare online questo foglio d’appunti scritti a mano da J.K. Rowling all’epoca della stesura de L’Ordine della Fenice proprio ora che ho riletto l’intera saga nell’edizione audiolibro.

Gli appunti di J.K.Rowling per Harry Potter e L'Ordine della Fenice

Non leggevo Harry Potter da almeno un decennio. Poche, intense sessioni notturne e avevo terminato I doni della morte, ad appena un paio di giorni dall’uscita in libreria. Quella, se ben ricordo, è stata l’ultima volta. All’epoca andavo al liceo.

Adesso ho ventotto anni e leggere Harry Potter m’è piaciuto come la prima volta. Anzi, di più. Conoscendo già la trama è stato estremamente gratificante cogliere i riferimenti, le anticipazioni.

Insomma l’esperienza di lettura, in dieci anni e più, è rimasta immutata. Notevole!

Ci sono cose destinate a fare il loro tempo. La storia infinita, per esempio 1. Il film, naturalmente. Suggestivo, coinvolgente e dannatamente commovente da bambina – Artax, 😭 – oggi fa sorridere per l’ingenuità degli effetti speciali. E quanti libri ho adorato da adolescente che adesso mi paiono infantili. Buoni libri, ma che, una volta cresciuti, sono superati.

Allora qual è il segreto di Harry Potter? Le belle storie hanno questa caratteristica: essere belle sempre, senza limiti d’età. È il loro superpotere.

Con “belle” intendo forti d’una narrazione strutturata, organica e armonica, che si ha quando lo scrittore sa cosa vuole dire ed è consapevole della direzione in cui si sta muovendo.

J.K. Rowling questa consapevolezza l’ha sempre avuta. Lo dimostra il foglio d’appunti in formato tabella che ha aiutato la Rowling durante la stesura dell’Ordine della Fenice. In quelle colonne è tracciata l’intera trama.

Nella parte alta del foglio, la Rowling ha definito le storyline da sviluppare nel corso del libro: la profezia, l’Esercito di Silente, la sottotrama amorosa Cho VS Ginny, l’Ordine della Fenice, l’evolversi del rapporto Harry/Piton con le lezioni di occlumanzia, i problemi di Hagrid nella gestione del gigantesco fratellino Grop.

Ogni capitolo porta avanti ognuna di queste sottotrame. Con il metodo della tabella – che immagino sia stato utilizzato anche per gli altri capitoli della saga – la Rowling aveva il lavoro dei mesi successivi impostato.

Comodo, quando hai le scadenze con l’editore da rispettare e sopratutto è un metodo utile a non perdere di vista la propria storia. Aspiranti scrittori, prendiamo nota!