L’iPod Mini – prima generazione, 2004, azzurro, ghiera cliccabile e 4 GB – è stato il mio primissimo iPod. Sono poi seguiti l’iPod Shuffle e il Classic, un capolavoro di design che funziona perfettamente anche ora che è stato messo in pensione dall’iPhone.

Il mio primo iPod è anche stato il primo contatto con una tecnologia in grado di influire sulla routine quotidiana “cambiandomi la vita”. Il walkman era troppo grande per stare in tasca e se si voleva un po’ di varietà d’ascolto, bisognava portarsi dietro i CD. L’iPod, abbastanza piccolo da stare nella tasca dei jeans e sufficientemente capiente da contenere ore e ore di musica e file audio. Tutta un’altra vita!

Ma l’iPod non è il primo lettore mp3 mai inventato. Capostipite è IXI progettato da Kane Kramer nel 1979: il primo lettore audio digitale della storia. Una scatolina delle dimensioni di un pacchetto di sigarette: schermo LCD, pulsanti per il volume e pulsanti di navigazione.

All’epoca internet non esisteva ancora e IXI era dotato di un microchip estraibile sul quale si poteva caricare musica attraverso le linee telefoniche. Il formato mp3 nacque nel 1987 e l’MPMan fu il primo lettore mp3 in commercio, prodotto dalla società sudcoreana Saehan Information Systems. Ciò nonostante, lettore mp3 è sinonimo di iPod.

Con l’iPod Apple ha replicato qualcosa già fatto in precedenza, una cosa che Apple è bravissima a fare: prendere una tecnologia esistente, perfezionarla, e renderla indispensabile.