La prima volta di Star Wars sul grande schermo fu un disastro. George Lucas, terminate le riprese e assemblato il materiale, nel 1976 invitò gli amici e colleghi Steven Spielberg e Brian De Palma (tra gli altri) per una proiezione privata. Ne uscirono tutti perplessi e decisamente convinti che quella fosse la peggior cosa mai vista, nel caso di De Palma.

Qual era il problema? Il primo montaggio del film era pessimo: mancava tensione. Le storyline s’incrociavano in modo confuso e tutta l’adrenalina s’ammosciava in scene inutili.

Ingoiato il rospo della stroncatura da parte degli amici, George Lucas e il suo team si rimisero al lavoro per salvare Star Wars. Il miracolo fu compiuto in sala di montaggio. Il grosso del merito va a Marcia Lucas (all’epoca moglie di George Lucas 1) che, ripreso in mano tutto il girato, tagliò e incollò fino ad ottenere lo Star Wars che tutti conosciamo, emozionante, ritmato, coinvolgente.

Marcia e George Lucas lavorano al montaggio di Star Wars

George e Marcia Lucas in sala di montaggio

Per esempio, fu Marcia Lucas a incorporare, con il montaggio, l’idea che la Morte Nera stesse per attaccare la base ribelle. Con la minaccia incombente, l’azione dei piloti ribelli è d’importanza fondamentale e il successo non è scontato, così l’adrenalina cresce anche nel pubblico. Nella prima versione del film, il colpo di Luke andava ugualmente a segno (anche se dopo un paio di tentativi), ma la Morte Nera restava un bersaglio fermo e inattivo. Piuttosto fiacco come finale, no?!

Questo video di RocketJump mostra nel dettaglio il radicale lavoro di montaggio, confrontando la prima versione di Star Wars con quella definiva. Il film cambia da così a così.

Per il montaggio di Star Wars – Una Nuova Speranza Marcia Lucas vinse l’Oscar!