Chiamatemi Anna: il making of della sigla d’apertura

Anna dai capelli rossi mi accompagna dalla scuola elementare. L’ho incontrata prima nella serie animata degli anni ’90 – hey, sapevi che le scenografie sono opera di Hayao Miyazaki?! Dopo ho recuperato i romanzi (i primi due, perché i seguenti sono francamente dimenticabili). Quanto poteva volerci perché Chiamatemi Anna, la nuova rivisitazione di Avonlea in chiave dark firmata Netflix, mi prendesse? Francamente, è bastata la sigla iniziale.

Difficile immaginare una sequenza d’apertura più raffinata. È stata creata dallo studio grafico Imaginary Forces, lo stesso dietro l’intro di Stranger Things, Jessica Jones e Mad Man. L’artista Brad Kunkle ha realizzato otto dipinti ad olio su legno e lino. Gli ci sono volute circa tre settimane per completarli.

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Disegni e illustrazioni dal Sottosopra

20 Stranger Things fan art in onore della cultura pop anni ’80

Qui si parla di cultura pop e Stranger Things è cultura pop all’ennesima potenza! D&D, il poster di La Cosa di John Carpenter a cinque minuti dall’inizio dello show, e poi E.T., Spielberg, Alien, Star Wars, Stand by me e le atmosfere noir alla Stephen King.

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