Le 8 regole di Kurt Vonnegut per scrivere un racconto

Kurt Vonnegut
  1. Utilizza il tempo di un perfetto sconosciuto in modo che lui o lei non si senta di averlo sprecato.
  2. Dà al lettore almeno un personaggio per cui possa fare il tifo.
  3. Ogni personaggio dovrebbe volere qualcosa, anche soltanto un bicchiere d’acqua.
  4. Ogni frase deve fare una di queste due cose: mostrare un personaggio o far procedere la storia.
  5. Inizia il più possibile vicino alla fine.
  6. Sii sadico. Non importa quanto dolci e innocenti siano i tuoi personaggi principali, fà che accadano loro cose tremende così che il lettore possa vedere di che stoffa sono fatti.
  7. Scrivi per dar piacere solo a una persona. Se apri una finestra e fai l’amore con il mondo, per così dire, la tua storia si prenderà una polmonite.
  8. Dà ai tuoi lettori la maggior parte di informazioni il prima possibile. Al diavolo la suspance. I lettori dovrebbero avere una comprensione talmente completa di quel che sta succedendo, dove e perché, da poter finire la storia da soli, nel caso gli scarafaggi mangiassero le ultimissime pagine.

Poi Vonnegut conclude citando la più grande scrittrice di racconti della sua generazione, Flannery O’Connor (1925-1964). Lei infranse praticamente ognuna delle regole imposte da Vonnegut a parte la prima. È ciò che tendono a fare i grandi scrittori.

Le 8 regole di Kurt Vonnegut per scrivere narrativa breve sono tratte dalla prefazione alla raccolta di racconti Bagombo Snuff Box. Compendio ideale sono le 8 regole di Neil Gaiman per scrivere narrativa.